16 Ottobre 2006 By gaetanoanzisi

Ieri pomeriggio ero con mia cugina di 11 anni e mi ha chiesto di configurare il suo portatile. Un portatile?!? Voleva che le installassi la nuova versione di MSN, poi la webcam e altri accessori. Questa mattina l’occhio non poteva che cadere su questa notizia in giro per la rete dal 12 ottobre.
Ecco un dei tanti link che tratta l’argomento: RaiNews – Internet consulente per teenager
L’articolo è un inchiesta condotta sui giovanissimi e sul rapporto che hanno con il media web. Riporto un estratto: “su 400 adolescenti 288 fruiscono della consulenza online; su 288 adolescenti che fruiscono della consulenza online 170 sono maschi e 118 femmine; 89 adolescenti consultano i servizi online per problemi inerenti la sfera dietetico-alimentare; 55 femmine, 34 maschi e 75 adolescenti consultano i servizi online per problemi inerenti la sfera sessuale; 49 maschi, 26 femmine e 58 adolescenti consultano i servizi online per problemi inerenti la sfera astrologica; 30 femmine, 28 maschi, 40 adolescenti consultano i servizi online per problemi inerenti la sfera psicologica; 21 maschi, 19 femmine, 26 adolescenti consultano i servizi online per problemi inerenti altre sfere“.

Ieri sono rimasto colpito da come la cuginetta usava con destrezza il mouse pad del portatile, inviava musica mp3 ad un’amica coetanea che era collegata sulla chat. Una cosa è leggere un articolo di giornale che tratta l’argomento un’altra è vedere con i propri occhi un teenager in azione collegato alla Rete. Si potrebbe aprire il solito dibattito sui rischi dei minori: così come per la televisione ritengo sia ‘semplicemente‘necessaria la presenza di un adulto che possa guidare e consigliare nell’utilizzo del media.

La mia perplessità è quindi, non tanto sul rapporto adolescente-media, ma dell’adolescente verso i suoi coetanei e il mondo che lo circonda. In Giappone il fenomeno è noto: i giovani vivono rinchiusi dentro le loro camere hi-tech collegati al mondo solo per via virtuale. I giovani Giappo hanno problemi comportamentali molto seri: hanno numerose personalità virtuali (avatar) e tendono a vivere isolati senza avere relazioni e contatti umani.
Ma non è meglio sapere meno o più lentamente magari conforntandosi al parco con i propri coetanei?