TELECOM ITALIA ha finalmente deciso di affrontare il problema della connettività in Italia migliorando la qualità della banda sul nostro Belpaese. La soluzione è veramente geniale e solo un bisonte ex monopolista italiano poteva trovare un sistema del genere: in caso di eccessivo traffico in una determinata zona geografica un sistema di controllo limiterà le connessioni a quegli utenti che stanno effettuando un download tramite tecnologia P2P…Il 15 gennaio avevo sentito dire all’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, questa sua intenzione durante il convegno ”Dove ci porta il Web” all’Auditorium del Parco della Musica a Roma ma pensavo fosse solo una battuta, una provocazione e invece lo stanno facendo sul serio. A fine marzo scorso sul sito del 187 si legge una comunicazione di servizio:

Al fine di garantire un miglior servizio ai suoi Clienti, a partire dal prossimo mese di aprile Telecom Italia inizierà una sperimentazione mirata di tecniche di Network Management….

Trovate il testo per esteso nella pagina del sito 187.alice.it. Non so che dire se non che ho visto con i miei occhi Nicholas Negroponte (presente alla conferenza “Dove ci porta il Web”) incredulo a quanto Bernabè dichiarava sul fatto che il problema in Italia sulla qualità della connessione ad Internet fosse dovuta all’eccessivo utilizzo del P2P. In Italia abbiamo un grave problema che è il Digital Divide e la soluzione più ovvia cioè potenziare e migliorare le possibilità dei cittadini ad accedere ad Internet non viene adottata e si preferisce ridurre la qualità del servizio per poterlo offrire anche agli altri…
Non solo abbiamo le tariffe più alte d’Europa per il servizio di connettività Internet per uso domestico ma abbiamo anche quello di qualità più scarsa e ora anche limitato in alcune tipologie di accesso come ad esempio il P2P!!!
Questa soluzione di Telecom Italia mi fa pensare ai problemi di siccità che si verificano in alcune zone d’Italia (di solito soprattutto nel Mezzogiorno) riducendo il flusso d’acqua nelle case per poter offrire la fornitura a tutta la zona. E se invece si potenziasse l’infrastruttura con la fibra ottica oppure in modo molto più economico con il WiMax? A proposito non erano state date le licenze in Italia per l’installazione dei ripetitori delle reti wireless super veloci?