Gaetano Anzisi

Berlusconi e Internet

Avevo scritto un post allarmante sull’interesse del Cavaliere sul Media Internet ed in particolare sulla sua intenzione di regolamentarlo…Questa vignetta serve per sdrammatizzare e sperareche non cerchi di fare qualcosa di veramente stupido e soprattutto IMPOSSIBILE!

Bjorn Borg e lo spot per la nuova linea di biancheria intima

Immaginate se questo spot venisse trasmesso in italia…

La società svedese ha realizzato questo spot ed un sito web decisamente provocatorio sul Vero Amore, quello incondizionato e senza limiti, in un mondo che non esiste (per ora) in cui è un prete donna che sposa due preti gay!

Berlusconi al prossimo G8 proporrà una regolamentazione del Media Internet

Silvio Berlusconi ha dichiarato in questi giorni che l’Italia proporrà al prossimo G8 una regolamentazione del Media Internet. Non si conoscono i dettagli ma questo interesse del Signore della TV mi fa riflettere: il Cavaliere si è sempre e solo preoccupato del buon vecchio tubo catodico (oramai lcd o plasma) per ovvi motivi di interesse economici. Adesso però qualcosa è cambiato! E’ probabile che si sia reso conto che non è più possibile intrattenere gli Italiani accomodati sul loro divano con il telecomando in mano. Nonostante i suoi 70 anni suonati qualcuno gli deve aver detto non solo che Obama ha vinto la campagna elettorale in USA grazie anche alla notevle presenza su Internet ma che gli Italiani che restano davanti alla TV sono over 60 mentre tutto il resto è “altrove”. Questo significa una perdita di consumatori e quindi del valore degli spot tv soprattutto di tutti quei prodotti per target che vanno dai 15 ai 25 e dai 25 ai 40 anni.
Allora mi chiedo: vuole entrare anche nel mondo dei “Nuovi Media” oppure vuole soltanto ostacolarlo con delle Regole? Temo che oramai alla sua età e con il suo potere consolidato non abbia la forza e la capacità di intraprendere una nuova impresa in un “Nuovo Media” come Internet. Sono contento che stia accadendo questo perchè darà la giusta visibilità alla Rete che saprà auto regolamentarsi e auto gestirsi come ha fatto fin’ora e sarà molto difficile regolamentarla.

Forse non tutti sanno che oltre alla Radio, alla TV e alla Stampa esitono nuovi media che hanno una forza e una partecipazione collettiva incredibile e questo è un fatto che sta cambiando le nostre vite e la nostra cultura. Non sto parlando di Facebook ma della multimedialità e dell’interazione partecipativa che è molto di più della TV (analogica e digitale), della Radio e della Stampa. In questo video ecco un esempio di cosa è disponibile per i computer (da collegare alla vecchia tv) e per i telefoni di ultima generazione come ad esempio l’Iphone. Si chiama Livestation (ma esiste anche Joost) ed è un software che consente di guardare la tv in diretta tramite un computer o un telefono di ultima generazione.

AppleReport.nl LiveStation Review from Apple Report on Vimeo.

Rai UGC

Ieri avevo scoperto dell’iniziativa del TG1 Rai che consente l’invio tramite internet di video da proporre durante il telegiornale. L’iniziativa si chiama il “TG1 sei tu” ed è un’apertura incredibile da parte della televisione verso il telespettatore non più passivo con il telecomando in mano seduto sul divano ma attivo e partecipativo. Scopro oggi grazie ad Anna Rosa che esite un’intera sezione web della Rai dedicata al mondo UGC e cioè alla possibilità di proporre contenuti audiovisivi che saranno inseriti all’interno dei palinsesti e dei programmi.

Ma per quale motivo la Rai non promuove l’UGC?
E’ in via sperimentale? Staremo a guardare…

TG1 Rai diventa UGC: il TG1 sei tu

Ieri ho scoperto quasi per caso l’iniziativa del TG1 di far partecipare i telespettatori alla costruzione delle notizie del telegiornale. Questa è una notizia a dir poco SENSAZIONALE! Mamma Rai ma soprattutto il TG1 cioè il telegiornale nazionale, istituzionale, politicizzato, pilotato e chi più ne ha più ne metta apre le porte alla possibilità di proporre video che saranno poi selezionati ed utilizzati durante il TG1 per raccontare le notizie anche dal punto di vista del telespettatore. Si avete letto bene: il web 2.0 e quindi l’UGC (cioè il Contenuto Generato dagli Utenti) fa il suo ingresso nel telegiornale della sera. Questa iniziativa può essere epocale: l’Italia è “tvcentrica” e quindi tutto quello che passa dentro allo schermo tv diventa reale, interessante, noto e quindi da fare e provare! Facebook in Italia ha avuto un accesso di nuovi utentoi pari al 600% dall’estate scorsa solo perchè i media tradizionali ne hanno parlato. Ero iscritto su Facebook da anni e lo usavo per dialogare con gli amici stranieri che lo usavano da tempo. Ora è di moda e persone che purtroppo ancora non usano Internet sono però su Facebook 🙂

Signore e signori posso annunciare orgoglioso che l’avvento della nuova generazione dei media, sociali e condivisi, è imminente!!! Forse sempre più persone inizieranno a capire che mestiere faccio 🙂 Non sono un webmaster! Non sono un informatico! Non sono un programmatore!

Il Tg1 non più solo da vedere, ma anche da fare. Proposte, idee, storie, commenti. Il tema dei filmati non ha limiti. Può essere una festa o una denuncia, un curioso momento personale o la condanna di un sopruso. Immagini divertenti o da meditare.

> Per inviare il tuo video via posta, spediscilo a questo indirizzo
Il Tg1 sei Tu – redazione Tg1
Palazzina A, stanza 259
Largo Villy de Luca 4 – 00188 Roma

The Conversation Prism: social media world


The Conversation Prism
Originally uploaded by b_d_solis.

Segnalatomi da Vale, riporto un immagine del ‘prisma della conversazione’. Realizzato da Robert Scoble e Darren Barefoot presenta in modo semplice l’evoluzione della ‘digital life’ e dei media (primo fra tutti il Web). Infatti alle soglie del 2009 un utente connesso può leggere, ascoltare ma anche e soprattutto creare, partecipare e condividere utilizzando strumenti semplici, economici ed immediati (ad esempio un telefono cellulare). Questo scenario sta cambiando completamente le nostre vite: siamo di fronte ai Social Media lontani anni luce da quella televisione e quella radio mono direzionali (mittente -> ricevente) che rivoluzionarono la vita dell’uomo all’inzio del ‘900. L’utente in quanto consumatore (di informazione) è diventato anche un produttore di informazione. E’ diventato infatti un termine comune nel marketing e nella comunicazione il prosumer cioè un individuo che al tempo stesso è produttore e consumatore. Questa nuova realtà consente di avere (generalizzando) due informazioni: quella dall’alto (istituzioni, aziende, politica, etc) e quella dal basso (la gente comune) con il vantaggio di avere un informazione estremamente pluralista e vera. Un tempo si poteva leggere un quotidiano o più qotidiani comprati in edicola, ma erano comunque informazioni ‘emesse’ da un editore (con vincoli di vario genere) ma soprattutto era un numero ‘finito’ di informazioni; oggi è possibile attingere ad informazioni in tanti modi diversi e ad un numero che tende all’infinito! Ad esempio se voglio comprare un nuovo forno a micro-onde posso andare dal negoziante il quale mi dirà di comprare quel prodotto a quel prezzo (dicendomi ovviamente che è il migliore) oppure posso collegarmi su Internet e leggere le recensioni e le opinioni della gente che lo ha già comprato e fare un confronto sui migliri prezzi per l’aquisto di un forno a micro onde. Posso infine comprarlo direttamente online (risparmiando). Questo cambia tutto, cambia la posizione del nogoziante, la concorrenza, il modo di presentare un prodotto sul mercato e tanto altro. Tutto questo è affascinante e sono contento di starci in mezzo!