Gaetano Anzisi

Interfaccia uomo-macchina

La scena tratta dal film Zoolander è una rappresentazione perfetta dell’italiano medio davanti ad un computer…Siamo nel 2008 e la situazione è drammatica. La gente non comprende le differenze tra le diverse professionalità, se un web designer utilizza un computer è un informatico al quale si può chiedere perchè non ti funziona la stampante oppure per quale motivo se colleghi la macchina fotografica digitale non riesci ad acquisire le foto…Fine dello sfogo!

Interfaccia uomo-macchina

La scena tratta dal film Zoolander è una rappresentazione perfetta dell’italiano medio davanti ad un computer…Siamo nel 2008 e la situazione è drammatica. La gente non comprende le differenze tra le diverse professionalità, se un web designer utilizza un computer è un informatico al quale si può chiedere perchè non ti funziona la stampante oppure per quale motivo se colleghi la macchina fotografica digitale non riesci ad acquisire le foto…Fine dello sfogo!

Personas: ovvero come identificare dei modelli utente per progettare interfacce web (e non solo!)

Il titolo di questo post è un lungo ma l’argomento è molto ampio e articolato. Dopo anni di progettazione web mi trovo sempre di fronte al solito problema che è sempre più italiano: la progettazione di un’interfaccia web (e non solo) viene ideata sulla base di oscuri criteri che si basano spesso sui gusti (discutibili) del proprietario del sito oppure del progettista o web designer che realizza il progetto. La scelta dei colori ma soprattutto la disposizione degli elementi di navigazione e di tutte le funzioni di servizio e di interazione con l’utente sono ‘progettate’ secondo intuizioni di un singolo o peggio sulla base dei “capricci del capo”… Realizzare un’interfaccia utente secondo lo user centered design cioè basandosi sui gusti e le esigenze degli utenti di quel sito è un qualcosa di scientifico che deve basarsi su metodi e criteri ben precisi. Come segnala Alberto sul suo prezioso blog , la progettazione deve basarsi sulla valutazione del comportamento di chi utilizza (o utilizzerà) il prodottoservizio. E’ necessario pertanto analizzare i comportamenti degli utenti utilizzando sia dati analitici sia intervistando gruppi di “utenti-tipo”. L’obiettivo finale è quello di identificare classi di personas cioè uno o più profili di utenti che possano rappresentare il bacino di utenza di quel sito-prodotto-servizio. E’ semplicemente così. Si deve fare questa analisi prima di progettare, prima di fare la veste grafica e prima di produrre. E’ la realtà del resto del mondo web e funziona! Noi quando iniziamo? Quando usciamo dall’Era paleozoica del web? Quando smettiamo di litigare sui colori basandoci solo sui nostri gusti personali?
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento ecco qui un post molto interessante su The Think Blog di Flow Interactive azienda specializzata User-centred design,research and strategy.

Personas: ovvero come identificare dei modelli utente per progettare interfacce web (e non solo!)

Il titolo di questo post è un lungo ma l’argomento è molto ampio e articolato. Dopo anni di progettazione web mi trovo sempre di fronte al solito problema che è sempre più italiano: la progettazione di un’interfaccia web (e non solo) viene ideata sulla base di oscuri criteri che si basano spesso sui gusti (discutibili) del proprietario del sito oppure del progettista o web designer che realizza il progetto. La scelta dei colori ma soprattutto la disposizione degli elementi di navigazione e di tutte le funzioni di servizio e di interazione con l’utente sono ‘progettate’ secondo intuizioni di un singolo o peggio sulla base dei “capricci del capo”… Realizzare un’interfaccia utente secondo lo user centered design cioè basandosi sui gusti e le esigenze degli utenti di quel sito è un qualcosa di scientifico che deve basarsi su metodi e criteri ben precisi. Come segnala Alberto sul suo prezioso blog , la progettazione deve basarsi sulla valutazione del comportamento di chi utilizza (o utilizzerà) il prodottoservizio. E’ necessario pertanto analizzare i comportamenti degli utenti utilizzando sia dati analitici sia intervistando gruppi di “utenti-tipo”. L’obiettivo finale è quello di identificare classi di personas cioè uno o più profili di utenti che possano rappresentare il bacino di utenza di quel sito-prodotto-servizio. E’ semplicemente così. Si deve fare questa analisi prima di progettare, prima di fare la veste grafica e prima di produrre. E’ la realtà del resto del mondo web e funziona! Noi quando iniziamo? Quando usciamo dall’Era paleozoica del web? Quando smettiamo di litigare sui colori basandoci solo sui nostri gusti personali?
Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento ecco qui un post molto interessante su The Think Blog di Flow Interactive azienda specializzata User-centred design,research and strategy.

Epitaffio di Domenica 13 aprile 2008

La data andrebbe ricordata perché siamo in pieno periodo elettorale ma invece questo post è per ricordare un giorno triste. Mi hanno tolto un qualcosa che per molti potrebbe essere un semplice pezzo di ferro meccanico da utilizzare come semplice mezzo di trasporto. Invece per me era un mezzo per andare, semplicemente andare in giro, sentire l’aria, gli odori, la pioggia, il freddo e il caldo. Era la mia “moto-vaccona” con un 750 4 cilindri in linea fatto in ghisa pesante e generoso nella coppia. Era tutta nera, era comoda e mi ha portato per 60mila km ovunque. Voglio ricordarla qui nelle mie memorie digitali…Addio!GSX 750

Stress, ansia e poco sport. Di blog si può morire

Oggi sul quotidiano City leggo un articolo che non potevo postare: stando ad un indagine negli USA lo stress da aggiornamento del diario online sarebbe causa di insonnia, obesità e disturbi psichici…Addirittura il New York Times ha raccontato di 3 blogger morti forse a causa dell’eccessivo stress da post! E’ vero che nel resto del mondo la Blogsfera sta molto più avanti rispetto alla realtà italiana ma tra le varie ansie che mi caratterizzano mi ci mancava l’ansia da prestazione da post! Se mai dovesse succedere giuro che questo blog lo spengo :-
Blogger siete stati avvisati!!!

VideoClix.tv: la nuova frontiera del video advertising?

Tieche mi ha girato la url di questo nuovo prodotto multimediale si chiama VideoClix definito dagli autori stessi come :”the leading hypervideo monetization solution for the creation of interactive clickable videos for use on the internet and mobile devices“. E’ un player in flash simile a you tube ma la particolarità è che il video è interattivo per l’utente. Ogni oggetto e persona è cliccabile. Questo permette di sviluppare nuove forme di video advertising online. Se volete avere un’idea di come funziona ecco qui una demo.

Luca Luciani (Telecom) e la sua lezione di storia

Segnalato da iMazza riporto di seguito un grande momento di oratoria di Luca Luciani (Telecom) che rappresenta il manager italiano medio. Il linguaggio che utilizza è basato solo su parolacce ed è caratterizzato da arroganza e ignoranza. Napoleone se non erro nella battaglia di Waterloo del 1815 subì una dura sconfitta. Mi conforta il fatto che tra i manager italiani esistono delle eccezioni che alzano notevolmente la media…Io li ho visti e conosciuti! Esistono!!!


Ne ha parlato anche Nicola Mattina nel suo blog
P.S.
Stranamente il video è stato censurato ma potete trovarlo a questo indirizzo