Gaetano Anzisi

Digitale terrestre e SmarCam: lo scandalo italiano

Vorrei tanto che questo blog fosse letto da migliaia di utenti per diffondere quanto sto per scrivere riguardo ad un altro scandalo italiano riguardo lo sfruttamento delle tecnologie analogiche e digitali per lucrare senza avere la sensibilità, la cultura e la coscienza di preocucparsi prima di offrire un servizio che diffonda contenuti di qualità verso gli utenti e poi di definire un prezzo per questo servizio. La televisione italiana vive da sempre problemi politici che portano solo ad un impoverimento della qualità dei contenuti sia per quanto riguarda la RAI che Mediaset. Purtroppo è noto che i monopoli (o duopoli) fanno male alle aziende e quindi a chi usufruisce dei prodotti e servizi offerti da queste.

Con l’avvento del digitale terrestre avremmo potuto risolvere tutto questo dando la possibilità ad altri di offrire canali televisivi. Infatti rispetto al segnale analogico che ha un numero finito di canali il digitale ne ha una quantità prossima all’infinito e inoltre con dei costi molto più bassi per un emittente. Questo avrebbe dato la popssibilità a molti imprendittori di entrare nel mondo della televisione rompendo il duopolio RAI-Mediaset con un vantaggio per l’industria televisiva da un lato e un innalzamento della qualità dall’altro. Ma siamo in Italia e questo non può avvenire: quindi i decoder per ricevere il segnale digitale sono stati prodotti eo distributi da Paolo Berlusconi e dopo una sentenza dell’antitrust e del Garante per le Telecomunicazioni è stato reso ufficiale che non è necessario avere un decoder per vedere il digitale terrestre se si possiede una tv lcd con lo slot CI. Infatti quasi tutti i televisori lcd hanno il decoder digitale terrestre integrato oltre allo slot CI che permette di inserire una scheda ad esempio Mediaset Premium oppure La7 più. Ma qui c’è il mistero.

Lo slot CI è uno standard internazionale che tutte le tv lcd hanno di modo che le emittenti tv producono le loro schede per gli abbonamenti secondo quello standard. In Italia non è così! La scheda non viene letta ed è necessario comprare il decoder prodotto eo distribuito da Paolo Berlusconi.

Per me non è una questione politica, poteva essere anche un business di Occhetto ma è comunque una vero scandalo italiano. Hanno quasi terrorrizzato gli italiano dicendogli che se non compravano il decoder per il digitale terrestre non avrebbero più potuto vedere al tv e poi hanno nascosto, con l’avvento delle tv lcd che hanno lo slot per leggere le carte Mediaset e La7, che potevano anche non comprare più il decoder. Ieri me la sono rischiata. Sono andato prima da Fnac e poi da Mediaword per comprare l’adattatore smartcam da inserire nello slot CI per poter utilizzare una carta Mediaset Premium oppure La7 più.

Sia da Fnac che da Mediaword a Porte di Roma mi hanno chiarmente detto che l’adattatore è in vendita solo per marca di tv: cioè ogni casa che produce tv ha realizzato il suo smartcam. Non solo per ora è disponibile solo per le tv Samsung. Se volevo però c’era una parete intera di decoder digitali da comprare…me la sono rischiata ed ho comprato una smartcam solo per tv samsung ed ho provato ad utilizzarla su un televisore sharp aquos. Ovviamente funziona perfettamente…quindi se avete una tv lcd con lo slot ci NON COMPRATE UN DECODER DIGITALE TERRESTRE.

Ovi by Nokia

Rilasciata la nuova Piattaforma Web Mobile realizzata da Nokia. Si chiama Ovi e permette di salvare su un proprio profilo, i contatti, gli eventi del calendario, le foto e tutti i contenuti del proprio telefono cellulare.

La sincronizzazione avviene via web dal telefono ma è possibile anche scaricare la suite Ovi sul proprio PC (a breve anche per Mac) e trasferire prima i dati dal telefono al pc e poi pubblicarli nel propoprio spazio online. Ovi funziona bene, è facile registrarsi ed ha un interfaccia semplice ed intuitiva (vedi immagine). Non da poco avere una copia di backup delle propria rubrica telefonica e degli eventi su calendario sempre disponibile in rete! Lato UGC – Social Networking si può creare un profilo pubblico dove rendere pubblici parte o tutti i propri contenuti. Ovviamente è presente un sistema di inviti e gestione di una rete di contatti con cui condividere la propria “identità-digitale-mobile“.

TV e Web: Rai 4 e il programma Blog

Il 14 luglio ha iniziato ufficialmente le trasmissioni sul Digitale Terrestre Rai 4 diretta da Carlo Freccero. Il canale propone nel suo palinsesto film e numerose serie tv. Stiamo parlando come sempre di televisione italiana ma ieri sono rimasto colpito da una rubrica alle 19.40 che si chiama BLOG trasmessa sul nuovo canale di Mamma Rai. E’ una specie di “Blob” (non me ne voglia Ghezzi) che raccoglie video, post, immagini e contenuti dal Web. Il format si basa principalmente su contenuti video presi da YouTube e non solo con in sovraimpressione testi che scorrono. L’ho solo solo visto per qualche minuto ma non mi ha fatto una grande impressione. Non ha lo stesso filo logico di Blob su Rai 3 e poi la TV non può inglobare il Web, sono troppo diversi. Si potrebbe pensare che la Tv è un occhio sul mondo che racconta tutto anche un altro media come Internet…Ma forse sarebbe meglio spegnere la Tv accendere un computer o un qualsiasi terminale ‘connesso’ ed esplorare il World Wide Web.

Pleo il dinosauro robot della società Ugobe – Life forms

Con 299 euro puoi comprare e portarti a casa Pleo un piccolo coso verde con le sembianze di un dinosauro preistorico realizzato dalla UGOBE società specializzata nella realizzazione di robot con comportamenti evolutivi in grado di adattarsi agli ambienti e alle persone con cui interagiscono…Pleo è un giocattolo ma iper-sofisticato e non so per quale motivo mi trasmette un senso di inquietudine. Ho probabilmente letto e visto troppi film di fantascienza in cui le Macchine prendono il sopravvento sull’uomo ma questo piccolo e innocente animaletto robotizzato potrebbe essere la prima generazione di Macchine Intelligenti che prenderanno il posto dell’uomo! Troppo catastrofico? Può darsi ma resta il fatto che UGOBE ha anche tre leggi come le tre leggi della robotica di Isaac Asimov:
  1. le forme di vita UGOBE devono percepire e trasmettere emozione
  2. le forme di vita UGOBE devono essere consapevoli di loro stessi e del loro ambiente
  3. le forme di vita UGOBE devono imparare ed evolvere nel tempo

Qui trovate un video che lo presenta e di seguito riporto lo schema che rappresenta la compelssità di questo ‘giocattolo’ è affascinante!

Social Marketing: sensibilizzare il consumatore a non credere alla Corporate Social Responsibility

E’ uno degli argomenti più ‘gettonati’ nella agende dei media tradizionali il problema ambientale. Ma per fortuna il nostro Sistema Socio-Economico ha risolto il problema: adesso le aziende aderiscono alla responsabilità sociale d’impresa trasmettendo (tv, web, radio, stampa, etc) messaggi dolci e rassicuranti che raccontano al consumatore che il loro business è pulito e rispetta l’ambiente…

Purtroppo non è così, è difficile crederlo ed accettarlo ma non voglio stare qui a dire che dobbiamo reagire per cambiare le cose anche perché a quanto sembra è già troppo tardi. Scrivo questo post solo per lasciare una traccia della mia consapevolezza: Il modello socio-economico (il Progresso) sono è rivelato nel tempo come un sistema implosivo, insaziabile che ha sfruttato troppo le risorse. Questo ci porterà solo ad un punto di non ritorno (e forse già ci siamo). Credo che la l’unica soluzione sia radicale ed inevitabile: il ritorno alla Natura, alla Madre Terra con le sue leggi senza industrie, senza macchinari, senza petroli, senza plastiche ed inquinamento dove l’uomo non è altro che una specie animale come le altre.

Abbiamo sbagliato, il nostro Progresso porterà ad un Regresso o come scrive Ludik ad una Decrescita Felice: “in fondo una società che ha come solo scopo lo sviluppo economico è come un individuo che vuole solo essere obeso“…

Se volete approfondire l’argomento potete documentarvi sul sito Greenwashing Index, realizzato da una collaborazione University of Oregon School of Journalism and Communication e da Enviormedia un’agenzia di comunicazione specializzata nel Social Marketing ambientale. Il progetto ha come obiettivo principale di aiutare i consumatori a diventare critici nel valutare i messaggi pubblicitari che utilizzano come leva l’ecologia. Inoltre vorrebbero anche verificare che quanto dichiarato dalle aziende venga rispettato.

Intanto che leggete se fossi in voi inzierei ad abituarmi all’assenza di elettricità, benzina, telefoni e supermercati.

BlogFest 2008 dal 12 al 14 Settembre a Riva del Garda

Anna Rosa, Marta, Carlo ed io ci stiamo organizzando per una trasferta al BlogFest a Riva del Garda.
L’evento sarà dal 12 al 14 settembre ed il programma si prospetta molto interessante si parlerà di Internet, della Blogsfera e di nuove tendenze nell’era digitale.
Io però vado solo per partecipare alla CorsaMatta 🙂

Online Liquida: il nuovo aggregatore di blog

Leggo il post pubblicato da Luca Lani che annuncia la nascita del portale Liquida dove è possibile trovare le notizie, gli articoli, le foto e i video più interessanti provenienti dai blog italiani. La combinazione di redazione, che effettua un monitoraggio costante della blogsfera italiana, un complesso algoritmo insieme alla possibilità da parte degli utenti di segnalare blog dovrebbe rendere Liquida un servizio utile e prezioso per carpire al volo le notizie dalla Rete dei blogger italiani.

Liquida è un progetto ideato da RGB s.r.l una delle società del Gruppo Banzai (e di cui fa parte anche l’azienda per la quale lavoro attualmente).

Chiedete il rimborso a Microsoft per la copia pre-installata di Windows!

Kamil Páral ha comprato un pc, ed essendo un utilizzatore di Linux, ha richiesto il rimborso alla Microsoft secondo quanto previsto dalla licenza EULA perchè non avrebbe utilizzato sul computer appena acquistato Windows Vista pre-installato. Non tutti lo sanno ma nel contratto di acquisto è prevista la possibilità di richiedere il rimborso al proprio rivenditore della copia di Microsoft Windows presente sul computer appena acquistato. Nella Repubblica Ceca dove abita Kamil e, ovviamente anche in Italia, la procedura per richiedere il rimborso non è ben chiara. Nel caso di di Kamil è riuscito ad ottenere il rimborso (pari ad 80 euro) ma in cambio avrebbe dovuto firmare un accordo di riservatezza a non divulgare quanto era successo. Il nostro amico ceco si è infatti rifiutato di firmare e quindi di prendere i soldi ed ha diffuso la notiza sulla rete. Quindi ora lo sapete: Microsoft Windows non è l’unico sistema operativo che può essere installato sul vostro computer. Ne esistono altri con caratteristiche migliori e anche open source (cioè gratuiti).