Gaetano Anzisi

Fring me

Fringe meSulla spalla destra del blog sotto la voce ‘Widget & Gadget’ troverete un pupazzetto verde e vicino al pupazzetto verde un fumetto. Ebbene se sono connesso tramite il mio cellulare potete scrivermi un messaggio immediato e io potrò rispondervi.
A che serve?
Non lo so ma vedetela così potete mandarmi un messaggio immediato gratis! Ma ricordate devo essere collegato quindi solo se leggete sotto al pupazzetto verde ‘I’m onlne’ potrete scrivermi…Fring me è un servizio che permette di installare sul proprio telefono cellulare un’applicazione che consente di utilizzare live messenger, skype, gtalk e servizi di Voip. Funziona e alla grande ma attenzione vi serve un cellulare con connessione wi-fi altrimenti le bollette tramite connessioni gprs o umts vi faranno arrivare bollette salate. Del resto siamo in Italia!

1 iPhone su 4 è “craccato”

iPhoneScomparsi. Ben 1,7 milioni di iPhone su 3,7 venduti nella seconda metà del 2007. Ma non sono stati rubati…” Secondo l’articolo del Sole 24 ore la Apple si è accorta che dei 3,7 milioni di iPhone venduti solo 1,7 milioni sono stati attivati con i vari contratti con gli operatori mobili cui l”apparato è legato nei vari Paesi in cui è venduto. Di questi iPhone scomparsi, circa 1 milione, sarebbero stati ‘craccati’ cioè sbloccati e quindi utilizzabili con qualsiasi SIM. Il danno è sostanziale, perché Apple continua a percepire una percentuale mensile su ogni telefono venduto dagli operatori e lo sblocco illegale porta via centinaia di milioni di dollari di fatturato all’azienda. Povero Steve Jobs 🙁

Web 2.0 workplaces

Il capofamiglia degli iMazza mi ha girato un link ad un post molto interessante che racconta gli uffici delle aziende più famose del Web 2.0 come Facebook, Netvibes, Twitter , Lastfm e Flickr. Quello che colpisce è l’età delle persone, il loro look, gli ambienti di lavoro di società che sono quotate milioni di euro. Ci si aspetta manager over 70 con i capelli bianchi in giacca e cravatta, uffici grigi con stanze a perdita d’occhio…insomma l’ufficio medio italiano. Ma La realtà è diversa:

  • un 40enne è ‘anziano’ in questi ambienti di lavoro, spesso è l’amministratore delegato
  • la maggior parte dei dipendenti ha un ‘età compresa tra i 19 e 25 anni
  • gli orari di lavoro sono elastici, si entra tardi la mattina ma non esiste un orario di uscita certo
  • l’abbigliamento è molto casual e ‘stiloso‘, la cravatta e la camicia sono delle punizioni da indossare, delle vere punizioni corporali
  • la tecnologia è parte integrante dell’ufficio (la apple regna sovrana e gadget di ogni tipo)
  • l’oggettistica sulle scrivanie, l’arredamento è minimalista e richiama personaggi dei fumetti, videogames e personaggi del cinema
  • alla macchinetta del caffè non si parla di calcio, ma della nottata davanti all’ultimo videogames uscito per la XBOX 360

Anche nel nostro Bel Paese dove il Presidente della Repubblica ha 84 anni esistono luoghi come questo. E per me che non so un accidente della SERIE A è una grande fortuna!

Head Quarter Prodigi WebHead Quarter di Prodigiweb: ecco cosa vedo dalla mia postazione di lavoro.

Widget and Gadget

Come avete potuto notare sulla spalla sinistra del blog è presente un’area dedicata ai Widget e Gadget. Nell’ordine troverete:

  • My LinkedIn Profile – con il mio profilo progessionale (curriculum vitae, scuola ed i miei contatti di lavoro)
  • Fringami – per promuovere chiamate gratuite tramite smartphone dotati di connessione wi-fi
  • Get My Widget – per chi volesse inserire sul proprio spazio web i miei post
  • See my bookshelf – un social network dedicato al mondo dei libri e della lettura
  • Google Calendar – per consultare il mio calendario pubblico per sapere i miei impegni
  • iGoogle – se volete potete aggiungere un box con gli ultimi post sulla vostre pagina personale di iGoogle
  • Flickr – per vedere il mio photo album
  • LastFM – per scoprire e ascoltare la mia musica preferita
  • Facebook – il social network per eccellenza anche se non lo frequento molto…

Insomma avete modo di violare la mia privacy come più vi aggrada!

Greenpeace vs. iPhone

E’ di qualche giorno fa l’attacco mediatico di Greenpeace nei confronti della Apple ed in particolare dell’iPhone. Le analisi effettuate sul l’iper gadget confermano che la Apple continua a produrre apparati che contengono composti a base di bromo e PVC
Sono triste per le sorti del Pianeta Terra e immediatamente è stato affrontato il problema nell’ufficio dove lavoro inserendo nella raccolta differenziata dei rifiuti un nuovo raccoglitore 🙂