Gaetano Anzisi

Dove ci porta il web?

Venerdì  15/01/2010 alle ore 21 presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica si terrà un’interessante conferenza dal titolo Dove ci porta il web? organizzata e promossa dal Festival delle Scienze 2010. I relatori sono Franco Bernabè, Paolo Ferri, Stefano Maruzzi, Nicholas Negroponte e Luca Sofri. Il costo del biglietti è di 2 euro. Io ci andrò 🙂

L’interfaccia grafica che non realizzerò mai

Lo stile è ‘sketchy’ ed è fatto completamente a mano, per alcune icone sono partito da un disegno su carta che ho poi ricreato con Adobe Fireworks.
Mi piace lo stile ma tanto non realizzerò mai il montagigo in HTML, sono troppo pigro.
Allora pubblico questo post con lo screenshot allegato come memoria digitale…

Google Wave

Ho appena visto il video di presentazione. Credo sia qualcosa che vada oltre il web attuale. Oltre Facebook, Linkedin, Flickr e gli altri social media della (vecchia) generazione 2.0.

“A wave is equal parts conversation and document. People can communicate and work together with richly formatted text, photos, videos, maps, and more.
A wave is shared. Any participant can reply anywhere in the message, edit the content and add participants at any point in the process. Then playback lets anyone rewind the wave to see who said what and when.
A wave is live. With live transmission as you type, participants on a wave can have faster conversations, see edits and interact with extensions in real-time”.

 Il video di presentazione di tutte le funzionalità è lungo ma è strabiliante.

ICT4University: entro il 2012 gli atenei digitalizzati

Questa mattina con gli occhi gonfi dal sonno mentre prendevo il caffè sento una notizia altisonante alla radio:

entro il 2009 i tre atenei romani saranno digitalizzati,
entro il 2012 gli atenei di tutta Italia

La notizia continuava facendo ascoltare un intervista al Ministro Brunetta il quale dichiarava che le tre università di Roma avranno il wifi, i curricula online degli studenti (aggiungendo che i genitori possono vedere l’andamento dei propri figli), saranno aboliti i telefoni analogici, ci saranno le biblioteche online ma soprattutto gli studenti non dovranno più fare la fila all’università. Credo che hanno tagliato l’intervista mentre il Ministro Brunetta stava parlando del teletrasporto che a quanto pare sarà invece disponibile in una prima fase solo per i docenti ma in seguito anche gli studenti potranno usufruirne. Il comandante Kirk ha promesso personalmente al Cavaliere che regalerà un teletrasporto personale che da Arcore lo catapulterà direttamente a Palazzo Chigi.

Non voglio essere essere disfattista, non voglio fare discorsi politici ma cercherò solo di dare una mia opinione su un settore in cui ho una certa esperienza per lo sviluppo di progetti. Andiamo con ordine:

  • diffusione di reti wifi: se ne parla da anni in Italia mentre il resto del mondo utilizza da tempo reti senza fili per connettersi ad Internet. Anche se si riuscisse a rendere wireless l’università di Roma la tecnologia sarebbe comunque vecchia. Si parla di WiMAX e tutti i nuovi apparati mobili (telefoni e computer) stanno iniziando il passaggio dalla tecnologia Wifi a quella WiMax.
  • curricula online degli studenti: Brunetta ha parlato non del vantaggio di condividere il proprio profilo su Internet ma del fatto che i genitori posssano controllare i figli…mi fa tanto pensare ai tornelli per gli impiegati nei ministeri. Esistono piattaforme online vedi Linkedin con milioni di utenti che condividono da anni il proprio curricula. Forse sarebbe più opportuno che le università italiane facessero una partenrship con questa azienda per offrire un servizio personalizzato agli studenti italiani. In questo modo si eviterebbe di buttare soldi in progetti fantasmagorici (vedi Italia.it).
  • abolizione dei telefoni analogici: che significa l’introduzione dei telefoni VOIP cioè dell’utilizzo della rete Internet per poter parlare al telefono. Questo devo dire che è una cosa buona e giusta. La società per la quale lavoro usa i telefoni VOIP già da qualche anno!
  • biblioteche online: nel 1998 sono stato in Irlanda come studente Erasmus con la tessera universitaria potevo entrare in biblioteca, scegliere un libro dagli scaffali, accedere ad un computer nei corridoi della biblioteca e prenderlo in prestito. Se poi volevo prolungare il prestito potevo farlo sempre online da un qualsiasi computer. Già questo sarebbe un qualcosa di rivoluzionario per l’Italia ma non vedo come si possa pensare ad un progetto di digitalizzazione del patrimonio bibbliografico per poi metterlo a disposizione degli studenti. In ogni caso farei comunque una partnership con Google e in particolare con il suo progetto Ricerca Libri.
  • file all’università: ho un ricordo delle mezze giornate trascorse alla Sapienza per avere un certificato degli esami conseguiti, poi ho un ricordo vago di una specie di distributore di bibite lungo i corridoi che tramite un tesserino ti permetteva di fare alcune operazioni di segreteria. Poi il nulla, sparirono, erano sempre rotti! Non so questa volta cosa riusciranno a fare, si dovrebbe creare un cruscotto online, cioè un profilo utente per ogni studente universitario con tutta una serie di servizi di cui può usufruire: dalla prenotazione ad un’esame fino alla richiesta di certificati. Ma chi realizza e gestisce un’infrastruttura del genere? Gli stessi segretari che erano dietro a quegli sportelli? Sono andati in pensione? I nuovi sanno usare un PC?

Oltre questi dubbi e queste perplessità provo ad immaginare il problema operativo di un progetto del genere e vedo una grande buco nero…quindi stupitemi, strabiliatemi e fatemi vedere le università digitali!

Ma.gnolia is out of order

Ma.gnolia, la web company che offriva il servizio di social bookmarking, è offiline da qualche giorno e probabilemente non potrà più offrire il servizio ai suoi utenti. Infatti ha perso tutti i dati degli utenti cioè tutti i preferiti salvati e condivisi dagli utenti su Internet e non è stato possibile recuperarli. Sul sito si trova infatti un messaggio di testo ed un video dove Larry Halff il fondatore di Ma.gnolia spiega imbarazzato cosa è successo. A quanto pare l’intera infrastruttura tecnologica era sotto dimensionata e aveva due mini mac che facevano il backup. Saranno contenti quelli di Delicius che non avranno più un importante concorrente su Internet.

Pervasive IA – Terzo Summit Italiano di Architettura dell’Informazione

Si terrà a Forlì il 20 e il 21 Febbraio 2009 all’auditorium Cariromagna il terzo Summit italiano di rchitettura dell’Informazione. E’ un’iniziativa unica e importante nel panorama italiano e bisogna esserci.
Riporto il programma (in corso di definizione) delle due giornate di incontri:

Venerdì 20 febbraio 2009

8.30 – 9.00 Registrazione dei partecipanti
9.00 – 9.30 Saluti e apertura dei lavori, Board
9.30 – 10.15 Joe Lamantia, Reinoud Bosman
Co-evolution of a Socially Rich Game Experience and Community Architecture
10.15 – 10.45 Intervento 1
10.45 – 11.15 Intervento 2
11.15 – 11.45 Coffee break
11.45 – 12.15 Intervento 3
12.15 – 12.45 Intervento 4
12.45 – 13.15 Intervento 5
13.15 – 14.45 Pranzo
14.45 – 15.30 Intervento 6
15.30 – 16.00 Intervento 7
16.00 – 16.30 Coffee break
16.30 – 17.30 Fifteen Minute Papers
Interventi 8, 9, 10, 11
17.30 – 18.15 Søren Muus
EuroIA Network Initiative: Building the European Information Architecture Community

Sabato 21 febbraio 2009

9.30 – 10.15 Intervento 12
10.15 – 10.45 Intervento 13
10.45 – 11.15 Coffee break
11.15 – 11.45 Intervento 14
11.45 – 12.15 Intervento 15
12.15 – 12.45 Intervento 16
12.45 – 13.15 Chiusura dei lavori e Five Minute Madness

Berlusconi al prossimo G8 proporrà una regolamentazione del Media Internet

Silvio Berlusconi ha dichiarato in questi giorni che l’Italia proporrà al prossimo G8 una regolamentazione del Media Internet. Non si conoscono i dettagli ma questo interesse del Signore della TV mi fa riflettere: il Cavaliere si è sempre e solo preoccupato del buon vecchio tubo catodico (oramai lcd o plasma) per ovvi motivi di interesse economici. Adesso però qualcosa è cambiato! E’ probabile che si sia reso conto che non è più possibile intrattenere gli Italiani accomodati sul loro divano con il telecomando in mano. Nonostante i suoi 70 anni suonati qualcuno gli deve aver detto non solo che Obama ha vinto la campagna elettorale in USA grazie anche alla notevle presenza su Internet ma che gli Italiani che restano davanti alla TV sono over 60 mentre tutto il resto è “altrove”. Questo significa una perdita di consumatori e quindi del valore degli spot tv soprattutto di tutti quei prodotti per target che vanno dai 15 ai 25 e dai 25 ai 40 anni.
Allora mi chiedo: vuole entrare anche nel mondo dei “Nuovi Media” oppure vuole soltanto ostacolarlo con delle Regole? Temo che oramai alla sua età e con il suo potere consolidato non abbia la forza e la capacità di intraprendere una nuova impresa in un “Nuovo Media” come Internet. Sono contento che stia accadendo questo perchè darà la giusta visibilità alla Rete che saprà auto regolamentarsi e auto gestirsi come ha fatto fin’ora e sarà molto difficile regolamentarla.

Forse non tutti sanno che oltre alla Radio, alla TV e alla Stampa esitono nuovi media che hanno una forza e una partecipazione collettiva incredibile e questo è un fatto che sta cambiando le nostre vite e la nostra cultura. Non sto parlando di Facebook ma della multimedialità e dell’interazione partecipativa che è molto di più della TV (analogica e digitale), della Radio e della Stampa. In questo video ecco un esempio di cosa è disponibile per i computer (da collegare alla vecchia tv) e per i telefoni di ultima generazione come ad esempio l’Iphone. Si chiama Livestation (ma esiste anche Joost) ed è un software che consente di guardare la tv in diretta tramite un computer o un telefono di ultima generazione.

AppleReport.nl LiveStation Review from Apple Report on Vimeo.

TG1 Rai diventa UGC: il TG1 sei tu

Ieri ho scoperto quasi per caso l’iniziativa del TG1 di far partecipare i telespettatori alla costruzione delle notizie del telegiornale. Questa è una notizia a dir poco SENSAZIONALE! Mamma Rai ma soprattutto il TG1 cioè il telegiornale nazionale, istituzionale, politicizzato, pilotato e chi più ne ha più ne metta apre le porte alla possibilità di proporre video che saranno poi selezionati ed utilizzati durante il TG1 per raccontare le notizie anche dal punto di vista del telespettatore. Si avete letto bene: il web 2.0 e quindi l’UGC (cioè il Contenuto Generato dagli Utenti) fa il suo ingresso nel telegiornale della sera. Questa iniziativa può essere epocale: l’Italia è “tvcentrica” e quindi tutto quello che passa dentro allo schermo tv diventa reale, interessante, noto e quindi da fare e provare! Facebook in Italia ha avuto un accesso di nuovi utentoi pari al 600% dall’estate scorsa solo perchè i media tradizionali ne hanno parlato. Ero iscritto su Facebook da anni e lo usavo per dialogare con gli amici stranieri che lo usavano da tempo. Ora è di moda e persone che purtroppo ancora non usano Internet sono però su Facebook 🙂

Signore e signori posso annunciare orgoglioso che l’avvento della nuova generazione dei media, sociali e condivisi, è imminente!!! Forse sempre più persone inizieranno a capire che mestiere faccio 🙂 Non sono un webmaster! Non sono un informatico! Non sono un programmatore!

Il Tg1 non più solo da vedere, ma anche da fare. Proposte, idee, storie, commenti. Il tema dei filmati non ha limiti. Può essere una festa o una denuncia, un curioso momento personale o la condanna di un sopruso. Immagini divertenti o da meditare.

> Per inviare il tuo video via posta, spediscilo a questo indirizzo
Il Tg1 sei Tu – redazione Tg1
Palazzina A, stanza 259
Largo Villy de Luca 4 – 00188 Roma

The Conversation Prism: social media world


The Conversation Prism
Originally uploaded by b_d_solis.

Segnalatomi da Vale, riporto un immagine del ‘prisma della conversazione’. Realizzato da Robert Scoble e Darren Barefoot presenta in modo semplice l’evoluzione della ‘digital life’ e dei media (primo fra tutti il Web). Infatti alle soglie del 2009 un utente connesso può leggere, ascoltare ma anche e soprattutto creare, partecipare e condividere utilizzando strumenti semplici, economici ed immediati (ad esempio un telefono cellulare). Questo scenario sta cambiando completamente le nostre vite: siamo di fronte ai Social Media lontani anni luce da quella televisione e quella radio mono direzionali (mittente -> ricevente) che rivoluzionarono la vita dell’uomo all’inzio del ‘900. L’utente in quanto consumatore (di informazione) è diventato anche un produttore di informazione. E’ diventato infatti un termine comune nel marketing e nella comunicazione il prosumer cioè un individuo che al tempo stesso è produttore e consumatore. Questa nuova realtà consente di avere (generalizzando) due informazioni: quella dall’alto (istituzioni, aziende, politica, etc) e quella dal basso (la gente comune) con il vantaggio di avere un informazione estremamente pluralista e vera. Un tempo si poteva leggere un quotidiano o più qotidiani comprati in edicola, ma erano comunque informazioni ‘emesse’ da un editore (con vincoli di vario genere) ma soprattutto era un numero ‘finito’ di informazioni; oggi è possibile attingere ad informazioni in tanti modi diversi e ad un numero che tende all’infinito! Ad esempio se voglio comprare un nuovo forno a micro-onde posso andare dal negoziante il quale mi dirà di comprare quel prodotto a quel prezzo (dicendomi ovviamente che è il migliore) oppure posso collegarmi su Internet e leggere le recensioni e le opinioni della gente che lo ha già comprato e fare un confronto sui migliri prezzi per l’aquisto di un forno a micro onde. Posso infine comprarlo direttamente online (risparmiando). Questo cambia tutto, cambia la posizione del nogoziante, la concorrenza, il modo di presentare un prodotto sul mercato e tanto altro. Tutto questo è affascinante e sono contento di starci in mezzo!

Sicurezza stradale: basta un attimo

I morti continuano a lasciare le loro tracce lungo le strade italiane e non vedo nessun provvedimento forte per cambiare la cultura della strada, della guida sicura per le strade. L’unica azione forte è stata quella di aumentare le sanzioni. Ho trovato questo sito che fa parte di una camapgna istituzionale per sensibilizzare i giovani. Si chiama Basta un attimo ed è totalmente inutile! Hanno anche realizzato un canale su Youtube ed anche questo è  inutile. Questo è il video della campagna


Su un vecchio post avevo già parlato della sicurezza stradale e soprattutto sul tono della comunicazione che ci dovrebbe essere…guardate il video istituzionale dello stato irlandese per sensibilizzare i giovani alla cultura della guida sicura.