Gaetano Anzisi

Big G lancia il browser internet Chrome ed è guerra aperta ad Internet Explorer

E’ la notizia della Rete, quella più cercata e più cliccata: Google lancerà oggi in 100 paesi il nuovo web browser Chrome. E lo fa presentandolo in modo semplice e ‘user friendly’ attraverso un comic book che spiega le funzionalità, i punti di forza ed i vantaggi di utilizzare il nuovo sistema di navigazione internet. La tecnologia dietro Chrome è un mix di WebKit, il motore che è alla base di Safari (il browser della Apple), e di vari elementi di Firefox. Insomma è guerra aperta a Internet Explorer di Microsoft.

Adaptive path: presenta Aurora il browser del futuro.

Adaptive Labs in collaborazione con Mozilla Labs sta immaginando il browser del futuro. Il concetto base è quello di una GUI (Graphical User Interface) che presenti all’utente oggetti multimediali come testo, immagini, persone connesse, musica e pagine web. Non si parla più di un semplice browser web ma di un sistema in grado di condividere la conoscenza con altri utenti. La GUI infatti è una sorta di desktop dove poggiare gli elementi (che sono invece posizionati intorno al desktop). L’utente può quindi trascinarli sul desktop e condividerli con uno o più utenti decidendo se inviargli una pagina da visualizzare, un brano, un video, un estratto di una pagina web, oppure un documento.

Il video che riporto spiega in parte la visione o forse la tendenza cui si sta andando. Sembra l’interfaccia del film Minority Report ed forse un pò troppo complessa per l’utente medio. Ma i concept devono puntare oltre per poi adattarsi allo user centerd design. Quello che trovo assolutamente fondamentale è il concetto su cui ruota: un browser di oggetti da poter condividere con gli altri. Google ha già rilasciato da tempo il suo Google Docs e milioni di utenti lo utlizzano per poter ad esempio lavorare contemporaneamente ad un doc word stando a migliaia di km di distanza.

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Commoncraft.com inventa i Paperworks: video user friendly

We make complex ideas easy to understand using short and simple videos“. L’idea di questi due ragazzi di Seattle è quella di realizzare video (con un format tip storyboard in stop motion) semplici ed immediati che possano spiegare quali sono le funzionalità ed i vantaggi di utilizzare un certo media. Ad esempio perchè un azienda dovrebbe utizzare un social network? Semplice! Per trarne vantaggi di marketing e di analisi di comportamento degli utenticlienti. Il video è semplice chiaro ed esplicativo. Servierebbe tanto un qualcosa di simile qui in Italia per far capire ai grandi capi della comunicazione di non aver paura di aprire un corporate blog! Ah dimenticavo: nel portfolio di questi due ragazzi ci sono tra i tanti clienti del calibro Linkedin e Google…

Social Media in Plain English from leelefever on Vimeo.

What is LinkedIn? from LinkedIn Marketing on Vimeo.

Social Network in Plain English from Encontro de Pessoas Vivo 2008 on Vimeo.

Cuil the world’s biggest search engine sfida Google

Sta facendo il giro della Rete la notizia dell’arrivo del nuovo motore di ricerca Cuil che intende sfidare Google. E’ nato da un gruppo fuoriuscito proprio da “Big G” e dichiara di avere un algoritmo molto intelligente che indicizza meglio le pagine e permette quindi ricerche più mirate. I risultati della ricerca hanno una visualizzazione a colonne cona una suddivisione a tab oltre ad un ‘suggeritore’ che suddivide i risultati per categorie. Sembra facile ed immediato. Staremo a vedere.

Project Management? No grazie, preferisco lo Sviluppo Agile

Leggevo sul blog di Alberto della sua recente esperienza lavorativa di un progetto basato sui principi dello Sviluppo Agile e non posso nascondere di aver provato una certa invidia.

Purtroppo la metodologia classica di progettazione è diventata obsoleta e soprattutto non si adatta bene allo sviluppo di software, di graphical user interface e per quel che mi riguarda direttamente, non può assolutamente essere applicato allo progettazione e sviluppo di un ambiente web.

Ovviamente parliamo di spazi web che prevedono una certa complessità di contenuti, servizi e interazione con l’utente. In Italia (mi baso sulla mia esperienza lavorativa diretta) un progetto web segue questo iter:
a)incontro con il committente per acquisire i requisiti;
b) il project manager si rinchiude per qualche settimana e partorisce un progetto
c) lo fa approvare al committente,
d) lo rielabora in specifiche per il team di sviluppo (programmatori e designer)
e) attende il prodotto finito
f) il project manager lo consegna al committente.

Ho semplificato e generalizzato ma questa è la tendenza. Nel 90% dei casi il prodotto finito è di scarsa qualità e soprattutto non piace al committente. L’errore più grande è l’assenza quasi totale di interazione, collaborazione e confronto tra project manager committente e tra project manager team di sviluppo (programmatori e designer).

Oltre alla mancanza di questa interazione quello di cui non si tiene quasi mai conto è l’utente finale. Si tende a prendere decisioni strategiche non-user-centered: ci si basa sull’esperienza e la valutazione del project manager, delle richieste del committente e di quello che poi il gruppo di sviluppo realizza…

Se il web italiano non eleva i suoi standard e non esce dalla sua etichetta di ‘artigianato-da-ragazzino-smanettone-che-vive-nel-garage’ tra non molto inizieranno ad aprire le web agency cinesi e ci fanno fuori in pochi mesi dal mercato!



We are uncovering better ways of developing
software by doing it and helping others do it.
Through this work we have come to value:

Individuals and interactions over processes and tools
Working software over comprehensive documentation
Customer collaboration over contract negotiation
Responding to change over following a plan

That is, while there is value in the items on
the right, we value the items on the left more.

Kent Beck
Mike Beedle
Arie van Bennekum
Alistair Cockburn
Ward Cunningham
Martin Fowler
James Grenning
Jim Highsmith
Andrew Hunt
Ron Jeffries
Jon Kern
Brian Marick
Robert C. Martin
Steve Mellor
Ken Schwaber
Jeff Sutherland
Dave Thomas

Campagna online di Agency.com: “donate 1 kilo”

Agency.com divisione Italia sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione per limiti creativi dettati dagli spazi e dai pesi ridotti dei formati pubblicitari disponibili sul mercato italiano.
All’indirizzo www.donate1kilo.org troverete un manifestodi richiesta di più spazio e peso per i content rich media. Il messaggio immagino sia rivolto ai concessiori di spazi ciè ai grandi portali e siti come virgilio, repubblica, corriere etc… Non sono tanto daccordo con questa ‘mozione’, le pagine di questi portali pesano già più di un mega e sono già piene di contet rich media commerciali che disturbano la lettura dei contenuti. Se Tieche legge questo post non mi parla più…e mi caccia di casa!

Lambret Twist – Quartetto Cetra: fare pubblicità negli anni 60

L’ambientazione, il testo della canzone e la sequenza di immagini, rendono, questo spot tv per il lancio di tre nuovi modelli del mitico scooter Lambretta della Innocenti negli anni 60, un esempio di comunicazione pubblicitaria incredibilmente efficace nalla sua semplicità.

Yourank: l’assistente personale del tuo browser

E’ disponibile un nuovo componente aggiuntivo per Firefox : si chiama Yourank ed è un assistente personale per il tuo browser. Forse sarebbe più corretto che è un assistente per te che lo utilizzi visto che una volta installato memorizza la tua navigazione web. Grazie a questo servizio disponi di una pagina personale dove puoi visualizzare la cronologia della tua navigazione ma anche sapere il trend delle parole più ricercate dalla community degli utenti che utilizzano Yourank. Inoltre il servizio ti facilità la reperibilità delle informazioni quando usi un qualsiasi motore di ricerca: infatti YouRank ti propone il risultato della navigazione degli altri utenti della community e ti permette di sfruttare il lavoro di migliaia di altri navigatori per arrivare senza fatica ai risultati migliori.

you rank

Human Upgrades – marketing non convenzionale

Ecco come fare marketing non convenzionale per il lancio di una linea di t-shirt la human upgrades. Quello che stupisce è il contenuto del sito che propone la possibilità di modifiche del corpo umano: upgrade del corpo per migliorare laddove l’evoluzione non è riuscita ad arrivare. Si trovano quindi foto estremamemente di impatto con persone con una sola narice, strani capezzoli e parti intime improbabili…