Gaetano Anzisi

Crossmedia: la tv che racconta il web

La tv ha sempre cercato di rappresentare la realtà o meglio di chiuderla dentro quella scatola presente in tutte le case. La tv lo ha sempre fatto fin dalle sue origini: inglobando dentro di sè tutto il mondo esterno. Lo ha fatto con le arti tra le più nobili come ad esempio con l’avanspettacolo (vedi Carosello) e poi con il teatro con alcune delle opere di De Filippo. Insonmma la tv è un Blob (Ghezzi dixit) che non poteva non arrivvare anche al Web. Il nuovo canale Rai 4 lo sta facendo con una trasmisione ogni sera alle 19.30, Mediaset sta lanciando un altro programma dove ‘sarai tu il protagonista’ con i video caricati sul sito appositamente realizzato. Il Web ma lo User Generated Content in generale è ormai molto presente su MTV soprattutto per il tipo di pubblico “giovane-e-connesso” e prende sempre più un suo spazio nella TV Digitale ed in particolare all’interno del pacchetto Sky con il canale 863 YKS the internet generated channel. Su Yalp è possibile vedere la diretta in streaming e le puntate precedenti.

Da appassionato ed esperto rifletto su questa “cross medialità” essendo sempre un pò critico nei confronti della vecchia tv, troppo unilaterale e passiva, che è riuscita però a sopravvivere negli anni forse proprio perchè si è posta come una specie di finestra sul mondo. Quello che mi stupisce è che nonostante la televisione abbia un limite tecnologico che gli impedisce l’interattività è riuscita nell’era del 2.0 ad usare un altro media (il Web appunto) per aprire un dialogo bidirezionale con l’utente. Forse lo aveva già fatto con il telefono ma con Internet il telespettatore può partecipare attivamente al programma diventando un co-autore. La cosa incredibile? Il telespettatore è rimasto sempre sul divano o quasi: adesso deve realizzare il video, trasferirlo su computer, fare un pò di editing e caricarlo sull’apposito spazio web. In conclusione credo che questa azione della tv che sta portando il web nelle case degli italiani farà del bene. Credo che avrà una funzione educativa verso quegli italiani che non sono ancora connessi alla Rete.

Non è possibile

“Non è possibile unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardando indietro. Così, dovete avere fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché credere che alla fine i puntini si uniranno vi darà la fiducia necessaria per seguire il vostro cuore anche quando questo vi porterà lontano dalle strade più sicure e scontate, e farà la differenza nella vostra vita. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi. Anzi, ha sempre fatto la differenza nella mia vita“. (Estratto del discorso di Steve Jobs agli studenti della Stanford University nel 2005)

Com’è strano

“Com’è strano, pensò più tardi March, vivere la tua vita nell’ignoranza del passato, del tuo mondo, di te stesso. Eppure era così facile! Tiravi avanti giorno per giorno, seguendo il percorso che altri avevano tracciato per te, senza alzare mai la testa…sempre avvolto nella loro logica…dalla culla alla tomba. Era una sorta di paura.
Bene, addio a tutto. Era una bella cosa lasciarselo alle spalle…qualunque cosa dovesse accadere adesso”. (Da Fatherland di Robert Harris, Oscar Mondadori pagg. 211-212)