Gaetano Anzisi

WIKITUDE Drive: il navigatore satellitare web 2.0 con tecnologia augmented reality

Nonostante sia un Geek pensavo che certe cose non le avrei viste io direttamente ma le generazioni future…

Il navigatore satellitare Wikitude Drive sembra uscito direttamente da un film di fantascienza come Minority Report o Terminator dove era possibile osservare la realtà circostante e ricevere dati e informazioni su di essa attraverso dispositivi di vario genere. Come se non bastasse, oltre all’utilizzo di questa nuova tecnologia (denominata augmented reality in italiano realtà aumentata), il navigatore Wikitude Drive si basa su punti di interesse che possono essere alimentati e condivisi da altri utenti attraverso il sito web http://www.wikitude.me/.

Per ora ho solo letto e visto video sul Web ma ho bisogno di vedere e toccare questa “tecnologia aliena che viene dal futuro”. Riesco già ad immaginare gli sviluppi futuri come ad esempio un navigatore integrato nel parabrezza di un’automobile o nella visiera del casco…
L’applicazione Wikitude Drive sarà disponibile sia per smartphone iPhone sia per smartphone sistema operativo Android.

Berlusconi e Internet

Avevo scritto un post allarmante sull’interesse del Cavaliere sul Media Internet ed in particolare sulla sua intenzione di regolamentarlo…Questa vignetta serve per sdrammatizzare e sperareche non cerchi di fare qualcosa di veramente stupido e soprattutto IMPOSSIBILE!

Sicurezza stradale: basta un attimo

I morti continuano a lasciare le loro tracce lungo le strade italiane e non vedo nessun provvedimento forte per cambiare la cultura della strada, della guida sicura per le strade. L’unica azione forte è stata quella di aumentare le sanzioni. Ho trovato questo sito che fa parte di una camapgna istituzionale per sensibilizzare i giovani. Si chiama Basta un attimo ed è totalmente inutile! Hanno anche realizzato un canale su Youtube ed anche questo è  inutile. Questo è il video della campagna


Su un vecchio post avevo già parlato della sicurezza stradale e soprattutto sul tono della comunicazione che ci dovrebbe essere…guardate il video istituzionale dello stato irlandese per sensibilizzare i giovani alla cultura della guida sicura.

SmarCam Digitale Terrestre per Panasonic, Sony e altre marche?

“Rumors” parlano finalmente di una SmarCam universale per poter vedere i canali del Digitale Terrestre a pagamento (criptati) sia per Mediaset Premium che per La7 Più.

Avevo già parlato dello scandalo italiano su Digitale Terrestre rigurado alla SmarCam (cioè l’adattatore), distrtibuito ufficialmente solo per i televisori Samsung, che in realtà funziona con la maggior parte delle TV LCD dotate di digitale terrestre incoroprato. Su Digital Forum esite un forum con la lista delle televisioni che funzionano con la SmarCam marchiata Samsung.

La voce della SmarCam universale per tutti i televisori dotati di Digitale Terrestre incorporato non è confermata ma cercherò di tenere aggiornato il blog sull’argomento.

Stay tuned!

Crossmedia: la tv che racconta il web

La tv ha sempre cercato di rappresentare la realtà o meglio di chiuderla dentro quella scatola presente in tutte le case. La tv lo ha sempre fatto fin dalle sue origini: inglobando dentro di sè tutto il mondo esterno. Lo ha fatto con le arti tra le più nobili come ad esempio con l’avanspettacolo (vedi Carosello) e poi con il teatro con alcune delle opere di De Filippo. Insonmma la tv è un Blob (Ghezzi dixit) che non poteva non arrivvare anche al Web. Il nuovo canale Rai 4 lo sta facendo con una trasmisione ogni sera alle 19.30, Mediaset sta lanciando un altro programma dove ‘sarai tu il protagonista’ con i video caricati sul sito appositamente realizzato. Il Web ma lo User Generated Content in generale è ormai molto presente su MTV soprattutto per il tipo di pubblico “giovane-e-connesso” e prende sempre più un suo spazio nella TV Digitale ed in particolare all’interno del pacchetto Sky con il canale 863 YKS the internet generated channel. Su Yalp è possibile vedere la diretta in streaming e le puntate precedenti.

Da appassionato ed esperto rifletto su questa “cross medialità” essendo sempre un pò critico nei confronti della vecchia tv, troppo unilaterale e passiva, che è riuscita però a sopravvivere negli anni forse proprio perchè si è posta come una specie di finestra sul mondo. Quello che mi stupisce è che nonostante la televisione abbia un limite tecnologico che gli impedisce l’interattività è riuscita nell’era del 2.0 ad usare un altro media (il Web appunto) per aprire un dialogo bidirezionale con l’utente. Forse lo aveva già fatto con il telefono ma con Internet il telespettatore può partecipare attivamente al programma diventando un co-autore. La cosa incredibile? Il telespettatore è rimasto sempre sul divano o quasi: adesso deve realizzare il video, trasferirlo su computer, fare un pò di editing e caricarlo sull’apposito spazio web. In conclusione credo che questa azione della tv che sta portando il web nelle case degli italiani farà del bene. Credo che avrà una funzione educativa verso quegli italiani che non sono ancora connessi alla Rete.

Digitale terrestre e SmarCam: lo scandalo italiano

Vorrei tanto che questo blog fosse letto da migliaia di utenti per diffondere quanto sto per scrivere riguardo ad un altro scandalo italiano riguardo lo sfruttamento delle tecnologie analogiche e digitali per lucrare senza avere la sensibilità, la cultura e la coscienza di preocucparsi prima di offrire un servizio che diffonda contenuti di qualità verso gli utenti e poi di definire un prezzo per questo servizio. La televisione italiana vive da sempre problemi politici che portano solo ad un impoverimento della qualità dei contenuti sia per quanto riguarda la RAI che Mediaset. Purtroppo è noto che i monopoli (o duopoli) fanno male alle aziende e quindi a chi usufruisce dei prodotti e servizi offerti da queste.

Con l’avvento del digitale terrestre avremmo potuto risolvere tutto questo dando la possibilità ad altri di offrire canali televisivi. Infatti rispetto al segnale analogico che ha un numero finito di canali il digitale ne ha una quantità prossima all’infinito e inoltre con dei costi molto più bassi per un emittente. Questo avrebbe dato la popssibilità a molti imprendittori di entrare nel mondo della televisione rompendo il duopolio RAI-Mediaset con un vantaggio per l’industria televisiva da un lato e un innalzamento della qualità dall’altro. Ma siamo in Italia e questo non può avvenire: quindi i decoder per ricevere il segnale digitale sono stati prodotti eo distributi da Paolo Berlusconi e dopo una sentenza dell’antitrust e del Garante per le Telecomunicazioni è stato reso ufficiale che non è necessario avere un decoder per vedere il digitale terrestre se si possiede una tv lcd con lo slot CI. Infatti quasi tutti i televisori lcd hanno il decoder digitale terrestre integrato oltre allo slot CI che permette di inserire una scheda ad esempio Mediaset Premium oppure La7 più. Ma qui c’è il mistero.

Lo slot CI è uno standard internazionale che tutte le tv lcd hanno di modo che le emittenti tv producono le loro schede per gli abbonamenti secondo quello standard. In Italia non è così! La scheda non viene letta ed è necessario comprare il decoder prodotto eo distribuito da Paolo Berlusconi.

Per me non è una questione politica, poteva essere anche un business di Occhetto ma è comunque una vero scandalo italiano. Hanno quasi terrorrizzato gli italiano dicendogli che se non compravano il decoder per il digitale terrestre non avrebbero più potuto vedere al tv e poi hanno nascosto, con l’avvento delle tv lcd che hanno lo slot per leggere le carte Mediaset e La7, che potevano anche non comprare più il decoder. Ieri me la sono rischiata. Sono andato prima da Fnac e poi da Mediaword per comprare l’adattatore smartcam da inserire nello slot CI per poter utilizzare una carta Mediaset Premium oppure La7 più.

Sia da Fnac che da Mediaword a Porte di Roma mi hanno chiarmente detto che l’adattatore è in vendita solo per marca di tv: cioè ogni casa che produce tv ha realizzato il suo smartcam. Non solo per ora è disponibile solo per le tv Samsung. Se volevo però c’era una parete intera di decoder digitali da comprare…me la sono rischiata ed ho comprato una smartcam solo per tv samsung ed ho provato ad utilizzarla su un televisore sharp aquos. Ovviamente funziona perfettamente…quindi se avete una tv lcd con lo slot ci NON COMPRATE UN DECODER DIGITALE TERRESTRE.

Pleo il dinosauro robot della società Ugobe – Life forms

Con 299 euro puoi comprare e portarti a casa Pleo un piccolo coso verde con le sembianze di un dinosauro preistorico realizzato dalla UGOBE società specializzata nella realizzazione di robot con comportamenti evolutivi in grado di adattarsi agli ambienti e alle persone con cui interagiscono…Pleo è un giocattolo ma iper-sofisticato e non so per quale motivo mi trasmette un senso di inquietudine. Ho probabilmente letto e visto troppi film di fantascienza in cui le Macchine prendono il sopravvento sull’uomo ma questo piccolo e innocente animaletto robotizzato potrebbe essere la prima generazione di Macchine Intelligenti che prenderanno il posto dell’uomo! Troppo catastrofico? Può darsi ma resta il fatto che UGOBE ha anche tre leggi come le tre leggi della robotica di Isaac Asimov:
  1. le forme di vita UGOBE devono percepire e trasmettere emozione
  2. le forme di vita UGOBE devono essere consapevoli di loro stessi e del loro ambiente
  3. le forme di vita UGOBE devono imparare ed evolvere nel tempo

Qui trovate un video che lo presenta e di seguito riporto lo schema che rappresenta la compelssità di questo ‘giocattolo’ è affascinante!

Social Marketing: sensibilizzare il consumatore a non credere alla Corporate Social Responsibility

E’ uno degli argomenti più ‘gettonati’ nella agende dei media tradizionali il problema ambientale. Ma per fortuna il nostro Sistema Socio-Economico ha risolto il problema: adesso le aziende aderiscono alla responsabilità sociale d’impresa trasmettendo (tv, web, radio, stampa, etc) messaggi dolci e rassicuranti che raccontano al consumatore che il loro business è pulito e rispetta l’ambiente…

Purtroppo non è così, è difficile crederlo ed accettarlo ma non voglio stare qui a dire che dobbiamo reagire per cambiare le cose anche perché a quanto sembra è già troppo tardi. Scrivo questo post solo per lasciare una traccia della mia consapevolezza: Il modello socio-economico (il Progresso) sono è rivelato nel tempo come un sistema implosivo, insaziabile che ha sfruttato troppo le risorse. Questo ci porterà solo ad un punto di non ritorno (e forse già ci siamo). Credo che la l’unica soluzione sia radicale ed inevitabile: il ritorno alla Natura, alla Madre Terra con le sue leggi senza industrie, senza macchinari, senza petroli, senza plastiche ed inquinamento dove l’uomo non è altro che una specie animale come le altre.

Abbiamo sbagliato, il nostro Progresso porterà ad un Regresso o come scrive Ludik ad una Decrescita Felice: “in fondo una società che ha come solo scopo lo sviluppo economico è come un individuo che vuole solo essere obeso“…

Se volete approfondire l’argomento potete documentarvi sul sito Greenwashing Index, realizzato da una collaborazione University of Oregon School of Journalism and Communication e da Enviormedia un’agenzia di comunicazione specializzata nel Social Marketing ambientale. Il progetto ha come obiettivo principale di aiutare i consumatori a diventare critici nel valutare i messaggi pubblicitari che utilizzano come leva l’ecologia. Inoltre vorrebbero anche verificare che quanto dichiarato dalle aziende venga rispettato.

Intanto che leggete se fossi in voi inzierei ad abituarmi all’assenza di elettricità, benzina, telefoni e supermercati.