Gaetano Anzisi

Sicurezza stradale: basta un attimo

I morti continuano a lasciare le loro tracce lungo le strade italiane e non vedo nessun provvedimento forte per cambiare la cultura della strada, della guida sicura per le strade. L’unica azione forte è stata quella di aumentare le sanzioni. Ho trovato questo sito che fa parte di una camapgna istituzionale per sensibilizzare i giovani. Si chiama Basta un attimo ed è totalmente inutile! Hanno anche realizzato un canale su Youtube ed anche questo è  inutile. Questo è il video della campagna


Su un vecchio post avevo già parlato della sicurezza stradale e soprattutto sul tono della comunicazione che ci dovrebbe essere…guardate il video istituzionale dello stato irlandese per sensibilizzare i giovani alla cultura della guida sicura.

Crossmedia: la tv che racconta il web

La tv ha sempre cercato di rappresentare la realtà o meglio di chiuderla dentro quella scatola presente in tutte le case. La tv lo ha sempre fatto fin dalle sue origini: inglobando dentro di sè tutto il mondo esterno. Lo ha fatto con le arti tra le più nobili come ad esempio con l’avanspettacolo (vedi Carosello) e poi con il teatro con alcune delle opere di De Filippo. Insonmma la tv è un Blob (Ghezzi dixit) che non poteva non arrivvare anche al Web. Il nuovo canale Rai 4 lo sta facendo con una trasmisione ogni sera alle 19.30, Mediaset sta lanciando un altro programma dove ‘sarai tu il protagonista’ con i video caricati sul sito appositamente realizzato. Il Web ma lo User Generated Content in generale è ormai molto presente su MTV soprattutto per il tipo di pubblico “giovane-e-connesso” e prende sempre più un suo spazio nella TV Digitale ed in particolare all’interno del pacchetto Sky con il canale 863 YKS the internet generated channel. Su Yalp è possibile vedere la diretta in streaming e le puntate precedenti.

Da appassionato ed esperto rifletto su questa “cross medialità” essendo sempre un pò critico nei confronti della vecchia tv, troppo unilaterale e passiva, che è riuscita però a sopravvivere negli anni forse proprio perchè si è posta come una specie di finestra sul mondo. Quello che mi stupisce è che nonostante la televisione abbia un limite tecnologico che gli impedisce l’interattività è riuscita nell’era del 2.0 ad usare un altro media (il Web appunto) per aprire un dialogo bidirezionale con l’utente. Forse lo aveva già fatto con il telefono ma con Internet il telespettatore può partecipare attivamente al programma diventando un co-autore. La cosa incredibile? Il telespettatore è rimasto sempre sul divano o quasi: adesso deve realizzare il video, trasferirlo su computer, fare un pò di editing e caricarlo sull’apposito spazio web. In conclusione credo che questa azione della tv che sta portando il web nelle case degli italiani farà del bene. Credo che avrà una funzione educativa verso quegli italiani che non sono ancora connessi alla Rete.

Blog il meglio della rete + il peggio della tv

Avevo già segnalato un programma molto interessante su RAI4 il nuovo canale digitale di Mamma Rai: si chiama Blog ed una una sorta di Blob del web da guardare comodamente seduti sul proprio divano davanti alla TV. E’ un esperimento interessante e si fa guardare. Su sito Blog4you è possibile caricare o segnalare video che saranno poi selezionati dalla redazione per le puntate che sono trasmesse ogni sera alle 19.30 circa. Di seguito la puntata di ieri sera, merita il tizio che suona The Final Countdown dei mitici Europe.

Pleo il dinosauro robot della società Ugobe – Life forms

Con 299 euro puoi comprare e portarti a casa Pleo un piccolo coso verde con le sembianze di un dinosauro preistorico realizzato dalla UGOBE società specializzata nella realizzazione di robot con comportamenti evolutivi in grado di adattarsi agli ambienti e alle persone con cui interagiscono…Pleo è un giocattolo ma iper-sofisticato e non so per quale motivo mi trasmette un senso di inquietudine. Ho probabilmente letto e visto troppi film di fantascienza in cui le Macchine prendono il sopravvento sull’uomo ma questo piccolo e innocente animaletto robotizzato potrebbe essere la prima generazione di Macchine Intelligenti che prenderanno il posto dell’uomo! Troppo catastrofico? Può darsi ma resta il fatto che UGOBE ha anche tre leggi come le tre leggi della robotica di Isaac Asimov:
  1. le forme di vita UGOBE devono percepire e trasmettere emozione
  2. le forme di vita UGOBE devono essere consapevoli di loro stessi e del loro ambiente
  3. le forme di vita UGOBE devono imparare ed evolvere nel tempo

Qui trovate un video che lo presenta e di seguito riporto lo schema che rappresenta la compelssità di questo ‘giocattolo’ è affascinante!

Map of the world 2.0

Il sito AppAppeal.com ha creato una rappresentazione di tutti i siti web, i social network, i blog e le aziende che hanno generato ambienti web 2.0. Potete visualizzare la mappa che è composta da 1001 loghi….è utile questa informazione che ho scritto? Non credo…ma è venerdì, sono cotto e non ho potuto fare di meglio!

Second Life, second chance?

Il Time in una classifica dei 5 peggiori siti web colloca Second Life al 5° posto (vai al link).
Il Los Angles Times evidenzia l’inversione di tendenza della corsa sfrenata all’acquisto di isole per poter dire ‘ci sono anche io, non so perchè ma ci sono, fico no?’ (vai al link con registrazione).
Nel mio blog il 2 maggio avevo esposto i miei forti dubbi su Second Life e sul fatto che fosse solo una bolla mediatica. Non ho nulla contro l’idea di Second Life ma non condivido lo sfruttamento mediatico che grandi aziende ne hanno fatto solo per farsi pubblicità sulle prime pagine delle principali testate nazionali e internazionali. Second Life non è un canale per la massa infatti:

a) gli utenti connessi contemporaneamente sono (appena) 40mila e non corrispondono a quel tipo di target che ‘accoglie’ prodotti commerciali e di massa;

b) i requisiti utente e tecnologici richiesti sono molto elevati (capacità di utilizzo del 3D e un computer molto performante).

Conversazioni virtuali: da second life a beppe grillo

Riporto il testo di una conversazione intercorsa ieri con un mio caro amico e collega a proposito del fenomeno Second Life. entrambi siamo stati allo spettacolo di Beppe Grillo e siamo rimasti perplessi su alcune dichiarazioni dell’ex-comico. La conversazione è avvenuta attraverso l’instant messaging della Microsoft (noto come MSN). Bulletproof è il mio amico e Il posto dei funghi è il suo blog. Buona lettura.

Bulletproof:

Ciao Gae, hai sentito che anche Beppe Grillo è su Second Life?

Aitan:

Sì, avevo letto qualcosa. Tra l’altro il 29 sono andato a vederlo al Palalottomatica.

Bulletproof:

Io ci sono stato il 28, con tutta la famiglia.

Aitan:

Ormai Beppe vuole fare l’opinion leader, ha smesso di fare il comico.

Bulletproof:

Second Life si sta popolando di presenze: aziende, professionisti, attori, cantanti, comici, anche istituzioni.

Aitan:

Già

Bulletproof:

Ma non trovi curioso che una cosa che ha nome Second Life, sia popolata dagli stessi soggetti che popolano la First Life? Più che second direi: same. Che ne pensi?

Aitan:

Sono gli stessi che popolano la first life nel mondo mediatico!

Bulletproof:

Esattamente.

Aitan:

Second Life è solo un sistema alternativo per navigare la rete; o meglio: parte della rete. Si tratta di un contenitore con una graphical user interface complessa, che richiede tra l’altro un computer performante per potervi accedere. Alla faccia del digital divide!

Bulletproof:

Da addetto ai lavori come lo trovi a livello di user experience?

Aitan:

Lento, inutile. Un avatar in terza persona che si muove in un ambiente 3D: ma a cosa serve?!? Ti faccio un esempio: voglio leggere le notizie di Repubblica.it.

Bulletproof:

Aitan:

Con un computer e una connessione internet lancio il browser, digito l’indirizzo e leggo le ultime notizie sulla prima pagina del quotidiano on-line. Se invece voglio farlo con Second Life, devo lanciare il software di Second Life, autenticarmi e dopo che sono dentro devo andare “fisicamente” in un edicola virtuale per poter leggere le ultime notizie.

Bulletproof:

Una assurdità

Aitan:

Inutile

Bulletproof:

Peraltro, obbliga chi ha già un sito web a replicarsi su Second Life per poter essere letto.

Aitan:

Ebbene si. Tanto più assurdo quando ormai esistono i feed rss, per ricevere e selezionare le informazioni che vuoi ricevere dalla rete.

Bulletproof:

Anche io uso un feed reader e lo trovo praticissimo. Ma allora, questo oggetto che trasforma la rete in un serraglio, perché gode di così buona stampa, tanto che addirittura Beppe Grillo si è creato un avatar ed ha acquistato un vulcano?

Aitan:

È soltanto una moda lanciata dai media e credo (e, forse, spero) che la sua vita sarà breve.

Bulletproof:

Alcuni soggetti stanno però acquistando degli spazi “fisici” su Second Life e li stanno rivendendo ad aziende interessate, quantificando guadagni, questa volta reali, davvero notevoli. Si tratta di un’altra bolla speculativa della quale il web sta per essere nuovamente vittima?

Aitan:

Se è per questo sono state costruite autovetture e motoveicoli digitali per Second Life e gli abitanti virtuali hanno fatto di tutto per poterli acquistare ma con soldi veri!

Bulletproof:

Mi sto chiedendo come ne uscirà il web?
Voglio dire: il web sta ancora faticando dal modo con il quale è uscito dalla bolla speculativa.

Aitan:
Il web fatica. Comunque Grillo ha comprato un’isola (come si dice nel gergo di Second Life) solo per un mania di onnipotenza che ormai lo pervade.

Bulletproof:

Il web ora si sta ricostituendo una credibilità fatta di servizi, di semplicità. La chiave in questo senso sono state le intranet. Le aziende hanno riscoperto l’utilità della rete attraverso la declinazione su interfacce web di procedure amministrative. E via via anche la gente lo sta riscoprendo, soprattutto per i contenuti: eterogenei, disparati, facili.

Aitan:

Contenuti e servizi.

Bulletproof:

Esattamente.

Aitan:

È vero si.

Bulletproof:

Ma ora? A cosa può servire Second Life?

Aitan:

Second Life non ha nulla a che vedere con questa evoluzione della Rete.

Bulletproof:

Certo, ma catalizzerà l’attenzione.

Aitan:

Voglio dire che nel corso di un evoluzione capita più volte che il dna si alteri a causa di un epidemia, di fattori climatici imprevisti o quant’altro…

Bulletproof:

Dunque si tratta di aspettare e vedere come evolverà l’alterazione?

Aitan:

Io credo che Internet sia un media ormai riconosciuto anche se in via di consolidamento e riuscirà ad inglobare anche Second Life.

Bulletproof:

Mmm.

Aitan:

Facendola diventare uno dei tanti esperimenti che premierà la mente che lo ha proposto.

Bulletproof:

Stiamo sempre lì: il web è un medium. Si evolve, si modifica; serve, non serve; fa costume, fa notizia; fa risparmiare, fa investire ma è considerato sempre estraneo ai nostri sistemi di fare esperienza.

Aitan:

Assolutamente sì.

Bulletproof:

Il web non è ancora riconosciuto come riformulatore dell’orizzonte d’esperienza; non come gli altri sistemi espressivi.

Aitan:

Sì, almeno per noi che siamo nati senza internet. Non posso mettere la mano sul fuoco per le ultime generazioni.

Bulletproof:

(parla per te, io sono giovane).

Aitan:

(hehehe!).

Bulletproof:

Aspetta.

Aitan:

Non mi muovo.

(dopo qualche minuto)
Bulletproof:
Comunque, adesso credo proprio che dobbiamo chiudere la nostra conversazione: nella first life mio figlio si è svegliato. E nella tua first life, che devi fare adesso?
Aitan:
Stendo il bucato: la lavatrice ha appena terminato con la centrifuga!