Gaetano Anzisi

Rai UGC

Ieri avevo scoperto dell’iniziativa del TG1 Rai che consente l’invio tramite internet di video da proporre durante il telegiornale. L’iniziativa si chiama il “TG1 sei tu” ed è un’apertura incredibile da parte della televisione verso il telespettatore non più passivo con il telecomando in mano seduto sul divano ma attivo e partecipativo. Scopro oggi grazie ad Anna Rosa che esite un’intera sezione web della Rai dedicata al mondo UGC e cioè alla possibilità di proporre contenuti audiovisivi che saranno inseriti all’interno dei palinsesti e dei programmi.

Ma per quale motivo la Rai non promuove l’UGC?
E’ in via sperimentale? Staremo a guardare…

LittleBigPlanet: il 2.0 approda nei video games

littlebigplanet

E’ difficile spiegare questo gioco: è fantastico nel senso letterale del termine. E’ possibile creare dei mondi nei quali giocare, personalizzando tutto nei più minimi particolari. Diciamo che questo poteva essere già fatto da tempo nei video giochi ma questi mondi possono essere pubblicati su YouTube oppure su Flickr ed essere condivisi con altri videogiocatori. E’ già diventato un fenomeno mondiale per la sua creatività, libertà e meraviglia che può suscitare nel profondo dell’animo di ogni giocatore. Media Molecule ha realizzato qualcosa di unico e speciale diverso dagli altri video giochi. Non c’è quella violenza degli spara tutto, quell’adrenalina dei simulatori ma una dinamica di gioco incredibile: puoi decidere come vestire il tuo Sackboy (è il personaggio di pezza con il quale muoversi nel gioco) e poi creare oppure utilizzare uno dei 50 mondi fantastici già presenti. Ovvimente puoi creare un sackboy cattivo e un mondo terrificante!!! I mondi sono costituiti di cartone, liuta, gomma, spugna, cartapesta e tanto altro e dovrai intergire con questi materiali per poter avanzare nei vari ambienti. sackboy

ATTENZIONE questo non è un gioco per i ‘cheap gamer‘ (cioè quei giocatori che saltano i filmati introduttivi, non leggono i tutorial, premono il tasto ‘start’ ed iniziano a giocare premendo i bottoni del joypad a caso) non è un gioco immediato, devi rilassarti, scegliere o creare il personaggio ed il tuo mondo ma soprattutto devi utilizzare la tua intelligenza per superare superifici scivolose oppure dove rimbalzi, strane macchine che si muovono dove aggrapparti e sfruttare i loro movimenti per superare il quadro. Il fenomeno è esploso in modo esponenziale: tra i tanti video che girano sul web c’è quello della proposta di matrimonio fatta tramite un video gamer di LilttleBigPlanet alla sua ragazza!

Crossmedia: la tv che racconta il web

La tv ha sempre cercato di rappresentare la realtà o meglio di chiuderla dentro quella scatola presente in tutte le case. La tv lo ha sempre fatto fin dalle sue origini: inglobando dentro di sè tutto il mondo esterno. Lo ha fatto con le arti tra le più nobili come ad esempio con l’avanspettacolo (vedi Carosello) e poi con il teatro con alcune delle opere di De Filippo. Insonmma la tv è un Blob (Ghezzi dixit) che non poteva non arrivvare anche al Web. Il nuovo canale Rai 4 lo sta facendo con una trasmisione ogni sera alle 19.30, Mediaset sta lanciando un altro programma dove ‘sarai tu il protagonista’ con i video caricati sul sito appositamente realizzato. Il Web ma lo User Generated Content in generale è ormai molto presente su MTV soprattutto per il tipo di pubblico “giovane-e-connesso” e prende sempre più un suo spazio nella TV Digitale ed in particolare all’interno del pacchetto Sky con il canale 863 YKS the internet generated channel. Su Yalp è possibile vedere la diretta in streaming e le puntate precedenti.

Da appassionato ed esperto rifletto su questa “cross medialità” essendo sempre un pò critico nei confronti della vecchia tv, troppo unilaterale e passiva, che è riuscita però a sopravvivere negli anni forse proprio perchè si è posta come una specie di finestra sul mondo. Quello che mi stupisce è che nonostante la televisione abbia un limite tecnologico che gli impedisce l’interattività è riuscita nell’era del 2.0 ad usare un altro media (il Web appunto) per aprire un dialogo bidirezionale con l’utente. Forse lo aveva già fatto con il telefono ma con Internet il telespettatore può partecipare attivamente al programma diventando un co-autore. La cosa incredibile? Il telespettatore è rimasto sempre sul divano o quasi: adesso deve realizzare il video, trasferirlo su computer, fare un pò di editing e caricarlo sull’apposito spazio web. In conclusione credo che questa azione della tv che sta portando il web nelle case degli italiani farà del bene. Credo che avrà una funzione educativa verso quegli italiani che non sono ancora connessi alla Rete.

Google Maps Street View di Roma e le signorine 2.0

Da qualche giorno su Google Maps è possibile vedere Roma con la funzione ‘street view’ e cioè tutta la città con fotografie in 3D. Qui uno scorcio della Salaria all’altezza dell’aeroporto dell’urbe con delle simpatiche signorine che aspettano l’autobus…

Blog il meglio della rete + il peggio della tv

Avevo già segnalato un programma molto interessante su RAI4 il nuovo canale digitale di Mamma Rai: si chiama Blog ed una una sorta di Blob del web da guardare comodamente seduti sul proprio divano davanti alla TV. E’ un esperimento interessante e si fa guardare. Su sito Blog4you è possibile caricare o segnalare video che saranno poi selezionati dalla redazione per le puntate che sono trasmesse ogni sera alle 19.30 circa. Di seguito la puntata di ieri sera, merita il tizio che suona The Final Countdown dei mitici Europe.

Facebook ed i compagni di scuola

Dopo l’impennata in Italia del 700% di Facebook ho trovato tanti compagni di classe del liceo che non sentivovedevo da tanto tempo. Adesso sta per arrivare il giorno fatidico: un incontro dopo circa 15 anni e sono terrorizzato. Maledetti social network!!! E se sono diventato come Fabris di “Compagni di Scuola” di Carlo Verdone?

Ovi by Nokia

Rilasciata la nuova Piattaforma Web Mobile realizzata da Nokia. Si chiama Ovi e permette di salvare su un proprio profilo, i contatti, gli eventi del calendario, le foto e tutti i contenuti del proprio telefono cellulare.

La sincronizzazione avviene via web dal telefono ma è possibile anche scaricare la suite Ovi sul proprio PC (a breve anche per Mac) e trasferire prima i dati dal telefono al pc e poi pubblicarli nel propoprio spazio online. Ovi funziona bene, è facile registrarsi ed ha un interfaccia semplice ed intuitiva (vedi immagine). Non da poco avere una copia di backup delle propria rubrica telefonica e degli eventi su calendario sempre disponibile in rete! Lato UGC – Social Networking si può creare un profilo pubblico dove rendere pubblici parte o tutti i propri contenuti. Ovviamente è presente un sistema di inviti e gestione di una rete di contatti con cui condividere la propria “identità-digitale-mobile“.

Social Marketing: sensibilizzare il consumatore a non credere alla Corporate Social Responsibility

E’ uno degli argomenti più ‘gettonati’ nella agende dei media tradizionali il problema ambientale. Ma per fortuna il nostro Sistema Socio-Economico ha risolto il problema: adesso le aziende aderiscono alla responsabilità sociale d’impresa trasmettendo (tv, web, radio, stampa, etc) messaggi dolci e rassicuranti che raccontano al consumatore che il loro business è pulito e rispetta l’ambiente…

Purtroppo non è così, è difficile crederlo ed accettarlo ma non voglio stare qui a dire che dobbiamo reagire per cambiare le cose anche perché a quanto sembra è già troppo tardi. Scrivo questo post solo per lasciare una traccia della mia consapevolezza: Il modello socio-economico (il Progresso) sono è rivelato nel tempo come un sistema implosivo, insaziabile che ha sfruttato troppo le risorse. Questo ci porterà solo ad un punto di non ritorno (e forse già ci siamo). Credo che la l’unica soluzione sia radicale ed inevitabile: il ritorno alla Natura, alla Madre Terra con le sue leggi senza industrie, senza macchinari, senza petroli, senza plastiche ed inquinamento dove l’uomo non è altro che una specie animale come le altre.

Abbiamo sbagliato, il nostro Progresso porterà ad un Regresso o come scrive Ludik ad una Decrescita Felice: “in fondo una società che ha come solo scopo lo sviluppo economico è come un individuo che vuole solo essere obeso“…

Se volete approfondire l’argomento potete documentarvi sul sito Greenwashing Index, realizzato da una collaborazione University of Oregon School of Journalism and Communication e da Enviormedia un’agenzia di comunicazione specializzata nel Social Marketing ambientale. Il progetto ha come obiettivo principale di aiutare i consumatori a diventare critici nel valutare i messaggi pubblicitari che utilizzano come leva l’ecologia. Inoltre vorrebbero anche verificare che quanto dichiarato dalle aziende venga rispettato.

Intanto che leggete se fossi in voi inzierei ad abituarmi all’assenza di elettricità, benzina, telefoni e supermercati.