Com’è strano

“Com’è strano, pensò più tardi March, vivere la tua vita nell’ignoranza del passato, del tuo mondo, di te stesso. Eppure era così facile! Tiravi avanti giorno per giorno, seguendo il percorso che altri avevano tracciato per te, senza alzare mai la testa…sempre avvolto nella loro logica…dalla culla alla tomba. Era una sorta di paura.
Bene, addio a tutto. Era una bella cosa lasciarselo alle spalle…qualunque cosa dovesse accadere adesso”. (Da Fatherland di Robert Harris, Oscar Mondadori pagg. 211-212)

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